STRUMENTI CON UN’ANIMA DIGITALE

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AX-T903

Tester: elettrico; Campionamento: 3x/s; IP64

AX-203

Pinza amperometrica digitale AC/DC; Øcavo: 23mm; -50÷760°C; 10mA

AX-353

Pinza amperometrica digitale AC; Øcavo: 38mm; I AC: 400/500A

AX-2040

Pinza amperometrica digitale AC; LCD (4000), retroilluminato

AX-356

Pinza amperometrica digitale AC/DC; Øcavo: 52mm; True RMS AC+DC

AX-205T

Pinza amperometrica digitale AC; Øcavo: 23mm; LCD (1999)

AX-354

Pinza amperometrica digitale AC/DC; Øcavo: 38mm; I DC: 400/1000A

AX-351

Pinza amperometrica digitale AC; Øcavo: 47mm; 388g

AX-M266C

Pinza amperometrica digitale AC; Øcavo: 54mm; LCD 3,5 cifre

AX-T901

Tester: elettrico; linea diodica indica 7 livelli di tensione

Quali criteri deve soddisfare una buona illuminazione?

Le norme di legge vigenti specificano i requisiti inerenti l'illuminazione di diversi ambienti. Durante la valutazione dell'illuminazione artificiale vengono presi in considerazione i seguenti fattori:

  • intensità,
  • uniformità,
  • possibilità di abbagliamento e distribuzione delle luminanze,
  • luce pulsata e resa cromatica,
  • presenza di ombra.

Le normative europee definiscono i valori specifici di intensità dell'illuminazione per le diverse tipologie di ambienti. Ad esempio, per le aule nelle scuole tale parametro dovrebbe essere a livello di 300 lx, per i laboratori da 500 lx a 1000 lx, per le sale operatorie oltre i 1000 lx. Le misurazioni vengono effettuate sul piano di lavoro con l'utilizzo di luxmetri, in punti equidistanti, solitamente ogni 1 m.

Eccessive differenze di luminanza nel campo visivo umano possono dare origine ai cosiddetti abbagliamenti, rendendo difficile l'identificazione degli oggetti. Un ulteriore problema è costituito dalla luce pulsata, che causa un effetto simile a quello stroboscopico.

Di notevole importanza è anche la resa cromatica. La luce generata da lampadine a incandescenza è calda e risulta più naturale per l'occhio umano, mentre la luce emessa da lampadine fluorescenti compatte è in genere più fredda. Nel caso dell'illuminazione a diodi, molto dipende dal tipo di LED utilizzati.

Una buona illuminazione universale dei locali dovrebbe sfruttare sorgenti luminose che emettono radiazioni nel campo visibile, il più possibile ravvicinato a quello della luce solare.

La presenza di ombre invece esprime quanto la sorgente luminosa sia concentrata e provochi la formazione di ombre.


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